Dove si produce l'acquacoltura italiana?

656 impianti attivi e 129.746 tonnellate prodotte nel 2023, tra molluschi, pesci d'acqua dolce e marini, crostacei e microalghe: non pesca prelevata dal mare aperto, ma allevamento, con una geografia e un mercato distinti.

Mare · 656 impianti · 129.746 t nel 2023 · fonte ISPRA su dati MASAF-CREA, Eurostat

Sintesi

Punto chiave
Nel 2023 l'Italia ha prodotto 129.746 tonnellate di acquacoltura in 656 impianti, per un valore di 618 milioni di euro. Il 45% della produzione, 58.597 tonnellate, viene da specie non native: non un'anomalia, ma la normalità del settore, trota iridea e vongola filippina insieme valgono quasi due terzi della produzione totale.

Il Nord concentra il 66% degli impianti (433 su 656) e il 63% della produzione (82.104 delle 129.746 tonnellate): non una sorpresa, dato che vi si trova la vallicoltura del Delta del Po e gran parte della troticoltura d'acqua dolce. Cinque regioni, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Puglia, ospitano il 68% degli impianti nazionali; un'altra combinazione di cinque, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana, produce il 68% dei volumi.

Mappa, per macroarea

MARE · ACQUACOLTURA PER MACROAREA · 2023
Coropletica sulle tre macroaree Nord/Centro/Sud e Isole, l'unico dettaglio territoriale pubblicato dalla fonte (confini regionali ISTAT accorpati, non un dato regionale reale, vedi «Limiti»): a una tonalità più intensa corrisponde una quota maggiore della produzione nazionale.
ISPRA su MASAF-CREA, Eurostat · 2023

Acquacoltura per macroarea

Impianti attivi e produzione per macroarea, quota sul totale nazionale. Clic su una zona per il dettaglio.

0-15%
15-30%
30-45%
45-60%
oltre il 60%

Fonte: ISPRA su dati MASAF-CREA ed Eurostat.
Granularità: 3 macroaree, non le singole regioni (vedi «Limiti»).

Elaborazione MapTheFood, confini regionali ISTAT accorpati in tre macroaree (Nord/Centro/Sud e Isole)

Le tre macroaree, 2023

Impianti e produzione per macroarea, 2023.
Nord43382.104
Centro6824.831
Sud e Isole15522.784

Come leggere i dati, quattro comparti diversi

L'acquacoltura italiana si divide in quattro comparti con logiche produttive diverse: la molluschicoltura (mitili e vongole, in mare o in laguna, il comparto più grande per volume), la piscicoltura d'acqua dolce (soprattutto trota iridea, in impianti a terra), la piscicoltura marina (spigola e orata, in gabbie a mare o in vallicoltura) e la crostaceicoltura (oggi marginale in Italia). Un impianto che alleva sia molluschi sia pesci viene contato due volte nella ripartizione per settore, per questo la somma degli impianti per comparto (667) supera leggermente il totale degli impianti attivi (656).

"Specie non indigena" non equivale a "specie problematica": il Regolamento (CE) n. 708/2007 distingue le specie esotiche già consolidate in acquacoltura da quelle soggette a un regime di autorizzazione più stringente (indicate con un asterisco nella tabella specie esotiche). La trota iridea, la specie non indigena più prodotta in Italia, non è tra queste ultime.
Per chi vuole il dettaglio metodologico

I dati sono un'elaborazione ISPRA su fonte MASAF-CREA (raccolta secondo il Regolamento CE n. 762/2008, l'obbligo comunitario di rilevazione statistica sull'acquacoltura) ed Eurostat. La distribuzione geografica per macroarea (Nord/Centro/Sud e Isole) e i nomi delle prime cinque regioni per impianti e per produzione sono gli unici dettagli territoriali pubblicati nelle due tabelle scaricabili della fonte; un valore analitico per tutte le 20 regioni non è oggi disponibile in questa fonte.

Analisi

Impianti attivi
656

Nel 2023, in tutta Italia.

Produzione totale
129.746 t

Valore alla produzione: 618 milioni di euro.

Specie non native
45%

58.597 delle 129.746 tonnellate prodotte nel 2023.

Prima regione per produzione
Emilia-Romagna

25% della produzione nazionale, prima anche in un'altra classifica: 5 regioni ne concentrano il 68%.

Le specie principali, per comparto

Le sette specie principali per produzione 2023, con la quota sul proprio comparto e sul totale nazionale.
MitiloMytilus galloprovincialisMolluschi57.27972,4%44,1%
Vongola filippinaRuditapes philippinarumMolluschi21.54727,2%16,6%
Trota irideaOncorhynchus mykissPesci34.14367,5%26,3%
OrataSparus aurataPesci7.48214,8%5,8%
SpigolaDicentrarchus labraxPesci4.8219,5%3,7%
StorioniAcipenseridaePesci1.0982,1%0,8%
AnguillaAnguilla anguillaPesci2720,5%0,2%
Due specie, il mitilo e la trota iridea, valgono insieme 91.422 tonnellate, il 70% dell'intera produzione italiana: l'acquacoltura nazionale è concentrata su poche specie ad alto volume, non distribuita in modo uniforme tra molte specie diverse.

Tutte le specie non indigene allevate, 2023

Le 18 specie non indigene rilevate in acquacoltura nel 2023, per comparto, con il regime di autorizzazione previsto dal Regolamento (CE) n. 708/2007.
PesciTrota irideaOncorhynchus mykiss34.143In deroga
PesciStorioniAcipenseridae1.098In deroga
PesciSalmerino di fonteSalvelinus fontinalis667In deroga
PesciCarpaCyprinus carpio184In deroga
PesciOmbrina atlanticaSciaenops ocellatus176Non in deroga, Allegato IV parte A
PesciPersico spigolaMorone chrysops x M. saxatilis141Non in deroga, Allegato IV parte A
PesciPesce gatto americanoIctalurus punctatus107In deroga
PesciSalmerino alpinoSalvelinus alpinus96In deroga
PesciPersico trotaMicropterus salmoides39In deroga
PesciPesce gattoAmeiurus melas39Non in deroga, Allegato IV parte A
PesciCarpa asiaticaHypophthalmichthys molitrix30In deroga
PesciTemoloThymallus thymallus12Non in deroga, Allegato IV parte A
PesciSalmerini n.i.Salvelinus spp.10In deroga
PesciCarassioCarassius carassius6Non in deroga, Allegato IV parte A
CrostaceiMazzancollaPenaeus japonicus0In deroga
MolluschiVongola veraceRuditapes philippinarum21.547In deroga
MolluschiOstrica concavaMagallana gigas302In deroga

Limiti dell'analisi

Le due tabelle ufficiali disponibili (fonte ISPRA su dati MASAF-CREA/Eurostat) non pubblicano un valore per ciascuna delle 20 regioni italiane: solo la ripartizione in tre macroaree (Nord/Centro/Sud e Isole) e i nomi delle prime cinque regioni per impianti e per produzione, senza il relativo valore assoluto o percentuale per ciascuna di esse. Una mappa regionale completa richiederebbe il rapporto originale MASAF-CREA sottostante, non ancora reperito in forma di dato aperto scaricabile: quello disponibile oggi (fonte acquacoltura.org, "Acquacoltura italiana 2024") riporta la produzione per specie a livello nazionale, non per regione. Il totale degli impianti per comparto (667) supera il numero di impianti attivi (656) perché un impianto misto viene contato due volte, un effetto dichiarato dalla fonte, non un errore di somma. I valori economici (618 milioni di euro) sono il valore alla produzione dichiarato dalla fonte, non un prezzo al consumo. I confini delle tre macroaree sulla mappa sono un accorpamento dei confini regionali ISTAT costruito da MapTheFood, non una geometria macroarea pubblicata da una fonte ufficiale.

Cosa manca per completare il quadro →

Fonti e metodo

  • ISPRA, Indicatori ambientali, "Aziende in acquacoltura e produzioni" (dati aperti, elaborazione su fonti terze), estratto il 17 settembre 2026
  • MASAF (Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) e CREA, raccolta statistica ai sensi del Regolamento (CE) n. 762/2008
  • Eurostat, statistiche europee sull'acquacoltura

Scheda completa di ogni dataset nel Registro Dati →